Prima o poi qualcuno in azienda incolla una distinta base dentro un chatbot per farsi dare una mano. È il momento in cui quella distinta esce dall'azienda, e di solito nessuno se ne accorge.
Non vi diremo di smettere. Vi diciamo dov'è il confine, e cosa stiamo facendo noi.
Cosa stiamo facendo davvero
Da aprile 2026 Andrea fa ricerca part-time alla Rizzo AI Academy: app Odoo costruite con gli agenti, su progetti aziendali veri e non su dimostrazioni.
Una regola viene prima di tutte le altre: i dati restano dove sono. O il modello gira sui vostri impianti, oppure gira altrove ma il testo viene ripulito di tutto quello che vi identifica prima di uscire. Il resto è una conseguenza di questa.
Due pezzi che potete andare a vedere
rizzo-pii è una guardia che lavora in casa: riconosce nomi, indirizzi, codici fiscali e il resto, e li sostituisce prima che il testo finisca in mano a un modello linguistico. Licenza MIT, oltre mille stelle e settantuno fork su GitHub a settembre 2026. Il contributo di Andrea, accettato l'8 agosto 2026, è il file docker-compose per il contenitore dell'applicazione web, che è quello che le permette di girare su una macchina vostra invece che di qualcun altro.
mcp-odoo-panda è un ponte che permette a un assistente di leggere e scrivere direttamente i record di Odoo, invece di farveli copiare a mano. Licenza MIT anche questo. Il contributo di Andrea, accettato il 30 aprile 2025, è la documentazione per la modalità JSON-RPC e per Odoo 18.
Tutti e due sono progetti di altri. L'open source funziona così, ed è anche il motivo per cui il lavoro si può controllare: i commit ci sono, con la loro data.
Se in azienda qualcuno ha già cominciato a incollare roba dentro un chatbot, vale la pena parlarne prima che diventi un'abitudine. Scriveteci.